Il progetto è stato sviluppato per un gruppo internazionale leader nella produzione e distribuzione di sistemi per costruzioni a secco, pavimentazioni, intonaci e materiali isolanti, con centinaia di stabilimenti nel mondo.
Lo stabilimento in Israele necessitava di una soluzione efficace per la gestione delle polveri di cartongesso generate durante le fasi produttive. Le attività di pulizia dovevano essere svolte per molte ore al giorno, con accumuli che potevano raggiungere diverse centinaia di chilogrammi quotidiani.
Nella produzione di materiali per l’edilizia a secco, l’aspirazione delle polveri di cartongesso è una componente essenziale del processo. Non riguarda soltanto l’ordine degli ambienti, ma incide direttamente sulla continuità operativa, sulla qualità della produzione e sulla tutela degli operatori.
Il progetto è stato sviluppato per lo stabilimento israeliano di un gruppo internazionale specializzato nella produzione e distribuzione di sistemi per costruzioni a secco, pavimentazioni, intonaci e materiali isolanti. L’impianto doveva gestire grandi quantità di polvere di gesso generate quotidianamente durante le lavorazioni.
Gli accumuli potevano raggiungere diverse centinaia di chilogrammi al giorno. La loro rimozione non poteva quindi essere affidata a interventi sporadici: richiedeva un processo organizzato, costante e adeguato alle dimensioni del fenomeno.
Una pulizia necessaria per molte ore al giorno
Le operazioni di pulizia dovevano proseguire per molte ore nell’arco della giornata. Questa intensità di utilizzo rendeva necessario un sistema capace di mantenere prestazioni regolari durante l’intero turno, anche in presenza di quantitativi elevati di materiale.
La sfida non consisteva semplicemente nel raccogliere la polvere depositata. Era necessario aspirarla in modo continuativo, spostandosi tra le diverse aree produttive e intervenendo dove gli accumuli potevano interferire con il normale svolgimento delle attività.
Perché le polveri di cartongesso compromettono la continuità produttiva ?
La lavorazione del cartongesso genera grandi volumi di particolato estremamente fine. Se la rimozione delle polveri di cartongesso non viene effettuata con regolarità, il materiale si diffonde progressivamente nello stabilimento e si deposita su macchinari, superfici e aree operative.
In un impianto caratterizzato da ritmi produttivi elevati, questa presenza diffusa può rendere più complesse le attività quotidiane e imporre interventi di pulizia frequenti. La gestione delle polveri diventa così un fattore strettamente collegato alla disponibilità degli impianti e alla capacità di mantenere costante la produzione.
La diffusione delle polveri fini nell’ambiente produttivo
La polvere di gesso non rimane confinata nel punto in cui viene generata. Le particelle più fini tendono a propagarsi nell’ambiente e a raggiungere zone diverse da quelle direttamente interessate dalla lavorazione.
Con il passare delle ore, il materiale si deposita in modo progressivo. Senza un’aspirazione efficace, la pulizia diventa più impegnativa e l’ambiente produttivo risulta difficile da mantenere sotto controllo.
Accumuli sui macchinari e rischio di fermo
Il deposito continuo di polvere sui macchinari può interferire con il loro corretto funzionamento. Quando gli accumuli diventano eccessivi, può essere necessario interrompere temporaneamente la produzione per eseguire le operazioni di pulizia.
Ogni arresto incide sulla continuità del processo e riduce la capacità produttiva dello stabilimento. Un sistema di aspirazione adeguato deve pertanto contribuire a limitare gli accumuli prima che rendano necessari interventi straordinari.
I rischi per qualità, salute e sicurezza
La gestione delle polveri industriali non riguarda soltanto l’efficienza degli impianti. La diffusione del particolato può avere conseguenze anche sulla qualità del prodotto finito e sulle condizioni nelle quali lavorano gli operatori.
Le principali criticità individuate comprendevano:
- l’accumulo di polvere su macchinari e superfici;
- le interruzioni necessarie per le operazioni di pulizia;
- il rischio di contaminazione del prodotto finito;
- l’esposizione prolungata degli operatori;
- la gestione quotidiana di centinaia di chilogrammi di materiale.
Il rischio di contaminazione del prodotto finito
La presenza diffusa di polvere fine aumenta il rischio che il materiale si depositi nelle aree di lavorazione in cui non dovrebbe essere presente. Questa contaminazione ambientale può interferire con il processo e compromettere la regolarità del risultato finale.
Mantenere puliti gli spazi produttivi significa quindi proteggere anche la qualità del prodotto. L’aspirazione assume un ruolo preventivo, perché consente di intervenire sul materiale disperso prima che possa interessare altre fasi della lavorazione.
L’esposizione degli operatori alle polveri sottili
Le polveri fini disperse nell’aria o depositate negli ambienti rappresentano un potenziale rischio per il personale presente durante l’intero turno. Un’esposizione prolungata può avere implicazioni per la salute e contribuire all’insorgenza di malattie professionali.
Ridurre la presenza del particolato permette di creare condizioni operative più salubri e controllate, in linea con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e rispettare gli standard di sicurezza dello stabilimento.
I requisiti di un sistema di aspirazione per polveri di cartongesso
I volumi da raccogliere e la durata delle attività richiedevano un aspiratore industriale per cartongesso adatto a un impiego intensivo. Il sistema doveva garantire prestazioni costanti per molte ore consecutive e gestire quotidianamente centinaia di chilogrammi di polvere, senza cali capaci di rallentare le operazioni di pulizia.
La soluzione doveva inoltre essere robusta e facilmente trasportabile tra le diverse aree dello stabilimento. Questa combinazione di resistenza e mobilità era indispensabile per intervenire nei punti interessati dagli accumuli, mantenere gli ambienti sotto controllo e sostenere la continuità del processo produttivo.
La lavorazione del cartongesso genera grandi quantità di polvere fine che impatta negativamente sul workflow e sulla sicurezza degli operatori:
- Efficienza ridotta: la polvere si deposita su macchinari e superfici, causando arresti temporanei della produzione.
- Qualità del prodotto: aumenta il rischio di contaminazione del prodotto finito.
- Sicurezza sul lavoro: genera un rischio di malattie professionali e compromette la pulizia degli ambienti.
Aspiratori trifase DG70EXP
Sono stati installati aspiratori industriali trifase modello DG70EXP, progettati specificamente per applicazioni gravose nel settore edilizio. le macchine hanno consentito:
- Alte prestazioni: pulizia efficace di grandi volumi di polveri di gesso sottili.
- Ciclo continuo: utilizzo prolungato durante l’intero turno produttivo senza cali di prestazione.
- Versatilità: facile movimentazione tra le diverse aree dello stabilimento grazie al design carrellato.
- Filtrazione: gestione sicura delle polveri volatili tipiche della produzione di sistemi a secco (drywall).
Benefici ottenuti
- Continuità operativa: drastica riduzione del rischio di fermi produttivi grazie a una pulizia costante e profonda.
- Manutenzione ottimizzata: migliore gestione delle polveri residue e velocizzazione delle attività di manutenzione ordinaria.
- Ambiente salubre: riduzione della contaminazione presente negli ambienti e miglioramento degli standard di sicurezza.
- Efficienza globale: ottimizzazione dei tempi dedicati alla pulizia industriale e recupero della produttività.
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