In un’azienda di prodotti alimentari, farine, zuccheri, amidi e altre polveri possono accumularsi in diversi punti dello stabilimento: lungo le linee produttive, vicino alle macchine di lavorazione e nelle aree di movimentazione delle materie prime.
Quando le postazioni da mantenere pulite sono numerose, gli aspiratori mobili possono richiedere continui spostamenti da un’area all’altra. La gestione degli interventi diventa più complessa, soprattutto quando le linee sono distribuite su più reparti.
Come organizzare l’aspirazione industriale quando le esigenze di pulizia coinvolgono più punti della produzione? Un sistema centralizzato può essere la soluzione per rendere l’aspirazione parte integrante dell’organizzazione dello stabilimento.
Quando conviene installare un sistema centralizzato di aspirazione?
La scelta di un impianto centralizzato è particolarmente interessante quando le esigenze di aspirazione sono distribuite in più aree e si ripetono nel ciclo produttivo dell’azienda.
Pensiamo, ad esempio, a uno stabilimento in cui le polveri si accumulano vicino alle macchine di dosaggio, nelle zone di miscelazione e lungo le linee di confezionamento. Intervenire con attrezzature mobili può significare spostare continuamente gli aspiratori industriali e organizzare le operazioni in funzione delle diverse postazioni.
Il vantaggio di installare un impianto centralizzato di aspirazione industriale è che puoi collegare più punti di utilizzo a una singola centrale aspirante attraverso una rete di tubazioni fisse. Gli operatori possono utilizzare le prese predisposte nelle aree di lavoro, senza dover muovere continuamente un aspiratore da una postazione all’altra.
Come funziona un impianto centralizzato per le polveri alimentari?
Un sistema centralizzato è composto da una centrale aspirante, un sistema di filtrazione e raccolta ed infine una rete di tubazioni che raggiunge le diverse postazioni produttive.
La progettazione deve tenere conto a monte del tipo di materiale aspirato, della distanza dei punti di utilizzo, delle portate richieste e del numero di postazioni che devono funzionare contemporaneamente.
Per esempio, in un’azienda che lavora ingredienti in polvere, il sistema può essere configurato per raggiungere più aree dello stabilimento, facilitando la l’aspirazione di residui nelle zone in cui si concentrano le esigenze di pulizia.
Il vantaggio non consiste soltanto nel disporre una centrale unica: è la progettazione dell’intera rete a determinare l’efficacia dell'impianto.
Dopo l'aspirazione, come gestire il materiale raccolto?
Quando si è in presenza di molteplici aspiratori per polveri e residui si accumulano inevitabilmente nel contenitore, lo svuotamento può richiedere frequenti interventi manuali e interrompere le attività di pulizia o produzione.
Con il CVS, il sistema di scarico diventa unico ed integrato e permette di semplificare questa operazione, con soluzioni ad azionamento manuale, automatiche a lotti o in continuo. Delfin propone sistemi come serrande a ghigliottina, valvole a farfalla e doppie valvole, selezionabili in base al materiale raccolto e alle esigenze del processo.
La gestione del materiale raccolto richiede meno interventi manuali. Se lo scarico continuo è progettato per mantenere il vuoto, il materiale può essere scaricato senza interrompere l’aspirazione.
Farine, zuccheri e polveri combustibili: perché la sicurezza è fondamentale.
Nell’industria alimentare, alcune polveri organiche possono presentare un rischio di esplosione quando si disperdono nell’aria in determinate condizioni.
La progettazione di un impianto centralizzato deve quindi considerare anche le caratteristiche delle polveri e la valutazione del rischio di formazione di atmosfere esplosive. Quando applicabile, la scelta della soluzione deve tenere conto della classificazione delle aree, dei componenti utilizzati e delle misure di protezione necessarie per l’intero impianto.
Per approfondire meglio e capire se i materiali che stai usando sono pericolosi, consulta la Direttiva ATEX 2014/34/UE, relativa alle apparecchiature e ai sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive, e la Direttiva 1999/92/CE, relativa alla protezione dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive.
Ti guidiamo nel scegliere la soluzione più adatta al tuo stabilimento. Come scegliere la soluzione più adatta al tuo stabilimento?
Non esiste un impianto centralizzato identico per ogni azienda alimentare. Per individuare la configurazione corretta è necessario partire dalle condizioni di utilizzo e dalle esigenze produttive.
In particolare, occorre valutare:
- Materiali da aspirare: farine, zuccheri, amidi e altre polveri possono richiedere configurazioni differenti.
- Distribuzione delle postazioni: numero, posizione e distanza dei punti di aspirazione.
- Frequenza di utilizzo: modalità e durata degli interventi, compresa l’eventuale contemporaneità delle operazioni.
- Filtrazione e raccolta: soluzioni adeguate alle caratteristiche del materiale e alle procedure di manutenzione.
- Sicurezza: eventuali rischi legati alle polveri combustibili e requisiti applicabili all’installazione.
Una corretta analisi iniziale permette di individuare una soluzione coerente con il processo produttivo, evitando di dimensionare l’impianto sulla base della sola superficie dello stabilimento.
Pensi che la tua produzione alimentare richieda un sistema centralizzato?
Farine, zuccheri e altre polveri si accumulano in più punti della produzione? Un sistema centralizzato può aiutarti a gestire l'aspirazione in diverse postazioni attraverso un unico impianto, progettato in funzione del processo produttivo.
Raccontaci come lavori e quali materiali devi aspirare. Il team Delfin ti aiuterà a individuare la soluzione più adatta al tuo stabilimento
Sistemi centralizzati di aspirazione: attenzione al nuovo Regolamento Macchine
La progettazione di un sistema centralizzato di aspirazione deve considerare anche i requisiti di sicurezza applicabili alle macchine e alla loro integrazione nei processi produttivi. Dal 20 gennaio 2027 si applicherà il Regolamento (UE) 2023/1230 relativo alle macchine, che sostituirà la Direttiva Macchine 2006/42/CE. Un riferimento importante per chi progetta o integra soluzioni di aspirazione industriale, valutando i rischi e i requisiti di sicurezza pertinenti alla specifica configurazione dell'impianto.